6/13/2008

Acculturazione e Aculturazione


Il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria e verità, e noi per questo cerchiamo di non dimenticare. “Il genocidio culturale” dei nostri giovani di cui parla Pasolini è la rinuncia alla storia, alla conoscenza, alle radici, al sapere, in vista dell’avvento di un sistema solo ed esclusivamente economico del quale i giovani, se non ne verranno schiacciati economicamente e culturalmente, potranno al massimo costituire solo dei minuscoli ingranaggi.

Pier Paolo Pasolini: “Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava a ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal centro è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la 'tolleranza' dell’ideologia edonistica voluta dal nuovo potere è la peggiore delle repressioni della storia umana”. Corriere della Sera, 1973.

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